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Foto Vincitrici - 100 giorni a Bottazzo

Riportiamo le foto vincitrici del concorso '100 scatti a Bottazzo', mentre nella pagina decicata (2012 - 100 giorni a Bottazzo) troverete la classifica finale, tutte le foto del concorso ed anche i pensieri bottazzari!!!!!

1° CLASSIFICATA ELABORATE - mauro.travan: antiche vie nuove vite
1° CLASSIFICATA ORIGINALI - .marina.postogna: tormento ed estasi

link pagina dedicata ai 100 giorni di Bottazzo
http://leviedelcarso.blogspot.it/p/2012-100-giorni-bottazzo.html



Classifica Finale Trittico (Carso-Kokos-Bottazzo)


1       ALESSANDRO MAHNICH    573
2       NADIA MILIEVICH     411
3       FABIO FABRIS ALCE 379
4       GIORGIO UDOVICI JURE      293
5       MASSIMO CRISIANI  144
6       ROBERTO GIACOMINI         144
7       IGOR STOSSI   143
8       LENA MACHNICH     140
9       STEFANO PASSADOR           126
10     ROBERTO FURLAN    125
11     MARINO RUZZIER     113
12     IGOR CEJ RUSEVEC   113
13     MARCO BOCCIAI      110
14     NORMA TASCHIERI  109
15     LAURA MAIZAN         109
16     DARIO BRACCO         104
17     LARA CICUTIN           90
18     DAVIDE CORTELLINO KORTEL     84
19     MAURO SANTONI GEKO     83
20     LORETA LUCHESI      73
21     NINA FABRIS  49

Asparago... ci sei?


Nell'euforico ricordo della scorsa edizione, anche quest'anno abbiamo chiamato a raccolta gli amici più vicini per una fritaiada enorme sul nostro primo compagno d'avventura, il monte Carso. La seconda edizione della sparasorun è nata, come sempre, con il brivido ovvero con la paura della pioggia e del tempo freddo e incerto, ma i coraggiosi vengono premiati quasi sempre e così sabato 13 pomeriggio ci siamo dati appuntamento a Bagnoli per l'oramai consueto ritrovo più che sportivo godereccio. Modalità di iscrizione uguali a quelle dello scorso anno, 2 uova a testa, ma la novità è stata nel tempo e nelle modalità di raccolta di questo legnoso e amarognolo  stecchetto da portar su in cima: vista la ridotta crescita a causa delle condizioni meteo fino a pochi giorni fa, il percorso sempre libero era da concludersi in un'ora dalla partenza con il massimo possibile di nuovi germogli da contarsi poi in cima...grande interrogativo: cosa mangeremo, frittata verde o frittata al formaggio e salame? Il dubbio è stato presto svelato: 1400 asparagi pronti da essere spezzati e cucinati nelle solite farsore da campo assieme a  unmodesto numero di circa 100 uova, perchè, per "paura che manchi", diversi sono arrivati con più di due uova per un totale di 25 persone . Il tempo? Una meraviglia, non si poteva sperare di meglio... e il gioco è fatto! per la cronaca il trofeo verde quest'anno se lo è aggiudicato Lena, con 143 pezzi, formidabile nonna del gruppo, vitale e splendida nel suo immancabile sorriso... e adesso si prepara la festa per venerdi, dove si terranno le premiazioni per la 100 giorni a Bottazzo! Per chi ancora non lo sapesse casa parrocchiale di Bagnoli, ore 19, servizio di Ogun Porta Qualcossa con relativa classifica e premio per il miglior piatto!

Ps: nella foto parte degli ultimi reduci che sono scesi con la luce del tramonto... romanticoni


Finalmente, dopo un lungo lavoro di selezione e controllo, possiamo pubblicare la classifica finale dei 100 giorni a Bottazzo per tutti quelli che sono arrivati a firmare il nostro libro almeno 20 volte. Avete tre giorni di tempo per eventuali reclami poi sarà definitiva!!!

100 marina postogna
100 nadia milievich
100 alessandro mahnich
100 andrea pozzer
100 fulvio de muja
100 lucio maraldo
99 elisabetta gregori
99 luciano comelli
91 jure
89 evgen hervat
82 michela taverna
81 andrea comari
75 fabio fabris alce
75 roberto giacomini
74 paola cardinale
68 marco kralj
66 stefano tonegutti
66 massimo crisiani
65 mauro travan
62 dario bracco
62 gianna visintin
55 lena mahnich
53 marino ruzzier
52 renato sancin
50 ines puzzer
50 norma taschieri
47 ariella vido
42 laura sgambati
41 luciano milievich
40 camoscio del carso
40 paolo baxa
40 stellia mauri
38 laura maizan
36 bobo vittori
36 fulvio strain
36 gabriele torrisi
36 roberto furlan
35 topo giandon
33 alberto biagi
33 rita mottadelli
31 igor stossi
30 artico
30 paolo marotta
30 susi furlani
28 andrea passerini
27 claudio sterpin
27 giuliana suplina
27 igor maclaine
26 giulio furlan
25 marco bocciai
25 mario del conte
25 massimo ferretti
25 paolo catalanotti
23 marco bertoli
22 agnese travan
22 nina fabris
22 lara cicutin
22 emanuela kobec
22 giulio de bortoli
22 poldo
22 francesco sotgiu
21 elena cattaruzza
21 geko
21 marina marchio
21 stefano passador
21 stefano ban
21 giovanni beatrice
20 kortel
20 cinzia de chiara
20 gabriella peraino
20 aurelio gaiotti
20 igor cej
20 katja giovenali
20 loretta luchesi
20 marco zarotti
20 slicka sabrina

lavori in corso!!!!

Eccoci!!!! Si sta lavorando alle classifiche finali!!!! grazie Lena e Sandro, siete stati davvero ottime spalle!!! a tra poco la magica lista d'arrivo! Ancora un po' di pazienza!...

Epilogo


Com'è diverso l'animo umano! C'è chi venderebbe anche la madre per mettersi in mostra, per salire sul carro dei vincitori e sventolare una bandiera che non gli appartiene e chi, all'estremo opposto, se ne sta in disparte e parla solo quando viene il momento... e questo è il nostro caro amico Luciano, che puntuale, immancabile arriva con un suo intervento per mettere in luce qualcosa che si esprime in modo personale, intimo, dimesso ma non per questo non importante, anzi... Pubblichiamo con gran piacere, come sempre quanto ci comunica...
grazie Luciano, sei una pedina fondamentale del nostro essere...

BOTTAZZO, 20 MARZO 2013

Cari amici centogiornisti,

domani è il 21 marzo, il primo giorno di primavera e l’ultimo, il centesimo di questa bellissima rincorsa iniziata il 12 del 12 del 2012 alle ore 12. Il Librone parla chiaro del successo che ha avuto questa 3^ follia degli incommensurabili amici de Le Vie del Carso, basta leggerne i numeri e sfogliare i dati sulle pagine ogni giorno più umide, per il tanto sudore lasciatovi ma anche per le intemperie che hanno contraddistinto questi giorni scanditi per lo più da pioggia, vento e neve; il sole si è ricordato solo ogni tanto che anche lui è parte della vita di questo nostro piccolo universo. Di sudore ne è rimasto tanto anche lungo i sentieri per e da Bottazzo, soprattutto quelli in salita, sulle cui balze sono rimaste impresse anche le emozioni più forti e vive.
La maggior parte di presenze le ho fatte al buio riscoprendo un mondo, quello notturno, e soprattutto un modo di vivere la natura che si cela, ormai sopito da decenni, da quando bambino avevo cominciato ad avere paura del buio ovvero dei misteri che avrebbe potuto contenere. Fantasia, soltanto atavica fantasia che mano a mano gli occhi di queste notti cercavano di riprendersi, io invece scoprivo la realtà di un silenzio fatto soltanto di piccoli, fuggevoli rumori e di piccoli, impercettibili bagliori.
Ma tutte le sensazioni, le impressioni, le emozioni vissute e provate in questo periodo le ho riportate su un diario moooolto personale che appena riuscirò ad attivare il mio blog vedrete pubblicato assieme a qualche significativa foto, così se avrete piacere di riprovare qualche sensazione che mi auguro abbiate anche voi provato in questi giorni potrete dare un’occhiata.
Oggi è il 99° giorno utile della “ sfida “, per me e per altri sei compagni di “ fuga “. Tranquilli, so che di sfida non si è trattato ma di fuga sicuramente sì ed è bello pensare ad un’evasione totale dalla oppressione quotidiana; non vi dico quante volte, approssimatomi  all’inizio del cammino, il mio grido d’entusiasmo si è levato alto in cielo e il largo sorriso si è trasformato in lacrima emotiva.
La mia compagna più fedele è stata Perla, la cagnetta che per 65 volte ha annusato in lungo e in largo tutti gli odori della Valle e dintorni, a lei che non so se potrà mai comprendere il significato di tutto ciò ho riservato e riserverò tutte le coccole di questo mondo. Che dire della mia compagna di vita che volente o nolente, ( propendo più per la prima ipotesi ) è venuta, con me ma anche senza di me, per 50 volte a Bottazzo. Il mio è stato un intimo piacere, forse non del tutto manifestamente espresso, ma i 100 giorni di Bottazzo hanno fatto bene anche all’amore.
Domani è il 21 marzo, il primo giorno di primavera e l’ultimo, il centesimo di questa bellissima rincorsa iniziata il 12 del 12 del 2012 alle ore 12, ebbene, il mio centesimo giorno l’ho consumato oggi. La 99^ firma per me vale 100 ! Mi fermo qui.
Sin dal primo giorno mi sono detto che stavolta, a meno di accidenti vari ( come per il M.Carso e il Cocusso ), avrei fatto tutti i 100 giorni. Ma un po’ alla volta, scandendo i giorni e le notti, si è fatta strada in me la consapevolezza di questa mia decisione: mi sarei fermato al 99° giorno. Mia moglie mi ha detto subito “ te son tuto mona “, mia figlia, scuotendo il capo mi ha dismostrato la sua perplessità, mio figlio, al contrario, ha esclamato “ grande! “. A quale delle tre reazione dare ragione o torto, forse a nessuna delle tre perché l’unica realtà che conta è l’idea personale che mi sono fatto per decidere di rinunciare alla 100 ^ firma.
Se uno non ha problemi fisici e di salute, se uno ha tempo a disposizione ( leggi è in pensione ), se uno non lo ha ma lo trova rinunciando a fare altre cose ( leggi come il sottoscritto ), se uno trova di che condividere l’idea con degli amici, se uno è appassionato di natura in generale e dell’ambiente alpino in particolare, se uno, come già detto, sente il bisogno di evadere dallo stress di ogni giorno, se uno ha un minimo di volontà, se uno ha tutte queste possibilità non farà fatica ad andare per 100 giorni consecutivamente fino a Bottazzo; potrà andarci anche 200 volte o anche di più, basta che ne abbia semplicemente voglia.
Da quasi 40 anni vado in montagna e sono salito su diverse cime, perché l’idea principale di chi va in montagna è quella di …conquistare assolutamente una vetta e non semplicemente il godersi la montagna standoci, in un bosco, sulla riva di un ruscello, sdraiato su un prato a primavera, beandosi delle suggestioni di un ambiente innevato. No! Bisogna salire la vetta del monte costi quel che costi. L’Everest insegna, dove già sulla via normale hanno trovato la fine tanti alpinisti che proprio per quel “ costi quel che costi “ non hanno né voluto né saputo rinuciare. In quasi 40 anni di montagna tante volte ho preferito rinunciare alla conquista di una vetta per riconquistare il diritto a tentarne la scalata la volta successiva. Ma quanto mi è stata di peso quella rinuncia? Assolutamente niente perché ero preparato anche a quella eventualità. Quanto mi sarà di peso la mancata centesima presenza a Bottazzo ? Niente,  perché “… se uno ha tutte queste possibilità non farà fatica ad andare per 100 giorni consecutivamente fino a Bottazzo; potrà andarci anche 200 volte o anche di più, basta che ne abbia semplicemente voglia. “ ; ma avrà la forza di rinunciare a un passo dalla…vetta ? Bottazzo, come la montagna rimane al suo posto, sono io che mi sposto a mio piacimento, che decido di morire a 1 metro dalla cima o di andarci in altra occasione, quando mi sarà concesso. Ogni giorno la vita ci riserva delle rinunce più o meno accettate, un amore impossibile, un acquisto importante, una promozione facile, un viaggio straordinario, un lavoro che, ahimè, viene a mancare; ma quanto siamo disposti a mettere sul piatto pur di non perdere l’oggetto del desiderio ancorchè di necessità? La nostra vita? Chissà, forse anche sì. Allora è meglio tenere da parte una cartuccia, la centesima, da “ sparare “ in altra occasione, potrei averne maggior bisogno.
Amici, vado a concludere ringraziandovi tutti della splendida compagnia, è stato un viaggio stupendo.

Un caloroso abbraccio
LUCIANO COMELLI
C.A.I.-S.A.G. MUGGIA

P.S. : Venerdì 22 marzo, di mattina, sarò a Bottazzo per prendere un aperitivo, se qualcuno
          ha piacere di farmi compagnia ci vediamo intorno alle 11.00


Eccoli!!! Questa xe una parte dei mati che el 21 marzo ga stroncà la timida primavera, manco nata, con canti furiosi e miscredenti e soprattutto con l'inno dell'associazion Pis'cianzi Grobanski... ah ste Vie del Carso, cossa le combina!!!!

"Arivo"

Mentre il  film scorre, le battute sagaci mordono, i flash back iniziano ad avvicendarsi... i ricordi ritornano... oggi è il 25, il palcoscenico è oramai spazzato e quasi riordinato, si iniziano i preparativi per l'ultima scena, il granfinale... Il 12 dicembre 2012 è oramai lontano, il tempo è volato in banchi di neve, fiumi d'acqua, nuvole acquose avvolgenti,... c'è stato tempo per il sole, per giornate di luce, per incontri nuovi, per intimi, solitari silenzi, per risonanti e grasse risate di gruppo... la luna piena e le zipke hanno alimentato la luce interiore a volte timida e sfocata... si arrivava scarichi ma la Valle non tradiva mai, ti faceva ritornare sereno, carico, a volte anche felice... 100 giorni, 100 emozioni diverse, una per ogni firma, una firma ripartita per giorni e giorni... goccia, dopo goccia il tempo ci ha portati alla fine, a una scritta finale su uno straccio bianco appeso fuori dalla trattoria che ci ha fatto da base..."Arivo"... eccoci! ci siamo, il finale strappa sempre qualche lacrima salata, meglio lasciare una comitiva festante, un misto di anime diverse, mai pensato prima, una sprizzante voglia di essere assieme e divertirsi... La sfida ha portato sei bottazzari più uno in meta, sei persone che hanno tenuto duro alle avversità di ogni giorno, però questi sei non sono molto diversi da chi conta 99, 90, 80, 50, 40, 20, termine ultimo per entrare in classifica, ma anche di meno, perchè l'importante era provarci, mettere in moto il proprio corpo e andare, assaporare almeno una volta il piacere di camminare per una natura semplicemente unica dove passo, dopo passo ti puoi spogliare dei pesi che il quotidiano ti appioppa senza permesso. E' stato un onore condividere, convivere con una moltitudine arrivata a 4467 firme, un'emozione vissuta nella massima libertà di movimento. Ringraziare tutti è un rituale d'obbligo, da sfumature anche un po' retoriche se si vuole ma doverose, perchè solo così si è riusciti a creare qualcosa di unico, impresso pure in tantissimi scatti dai connotati magicamente sfumati dove tu sei una parte di un tutto che si chiama 100 giorni a Bottazzo! (la Pres!)

NB: mega festa finale per i partecipanti a questa sfida venerdì 19 aprile 2013, ore 19 presso la sala del circolo sloveno di Bagnoli vicina al monumento sulla strada principale... vigerà l'OPQ (ognun porta qualcosa), preparate manicaretti gustosi e accattivanti e sarete premiati ma soprattutto intervenite con la stessa gioia e passione che avete dimostrato in questi meravigliosi giorni.





Primavera è alle porte, ci siamo quasi... e come ogni anno eccoci davanti a un gruppo di piccoli scatenati, che impazienti ed esuberanti, vogliono pedalare... E che giornata! Uno squarcio di sereno dopo tanta acqua, una giornata meravigliosa, freddina ma luminosa. Io e Fabio, la prof. Beatrice con Lorenzo e il prof. Fabio ci siamo divisi il plotone composto nettamente da due parti: i pratici e i meno pratici. Solito rituale: selle da controllare, catene saltate, marce ufo per pendenze lievi... ma si va, e le gambe iniziano a girare, eccome! Ma qualcuno fatica, anzi, più di qualcuna ma si arriva al casello Modugno e poi a Draga... due gruppi, uno su sentierino, uno per strada... foto di gruppo in vedetta s. Lorenzo e poi giù, in volata verso la ciclabile e di nuovo sulla strada del ritorno...meraviglioso contatto con i giovani, il piacere di fare un'opera di volontariato  che porta i cuccioli in natura attraverso lo sport e il divertimento...alla prossima, ragazzi!

Classifica 80 giorni 1/03/2013



80        ANDREA POZZER

80        MARINA POSTOGNA

80        ALESSANDRO MAHNICH

80        FULVIO DE MUJA

80        LUCIANO COMELLI

80        LUCIO MARALDO

80        NADIA MILIEVICH
79        ELISABETTA GREGORI
75        JURE
75        ANDREA COMARI
70        HERVAT EUGEN
69        MASSIMO CRISIANI
67        FABIO ALCE FABRIS
66        MICHELA TAVERNA
62        MAURO TRAVAN
61        ROBERTO GIACOMINI
55        PAOLA CARDINALE
51        DARIO BRACCO
50        STEFANO TONEGUTTI
49        MARCO KRALJ
49        LENA MAHNICH
49        STEFANO GREGORI
47        GIANNA VISINTIN
44        INES PUZZER
44        ANDREA COVA
44        LUCA LATIN
42        RENATO SANCIN
40        STELLIA MAURI
38        MARINO RUZZIER
38        ARIELLA VIDO
36        PAOLO BAXA
36        NORMA TASCHIERI
35        LUCIANO MILIEVICH
33        CAMOSCIO DEL CARSO
32        LAURA MAIZAN
31        LAURA SGAMBATI
30        RITA MOTTADELLI
30        PAOLO MAROTTA
29        IGOR STOSSI
28        ALBERTO BIAGI
28        GABRIELE TORRISI
27        FULVIO STRAIN
26        BOBO VITTORI
26        ROBERTO FURLAN
25        STEFANO ARTICO
24        FABIO TOPO GIANDON
24        MARCO BOCCIAI
24        SUSY FURLANI
23        MARCO BERTOLI
23        CLAUDIO STERPIN
22        FRANCESCO SOTGIU
22        MARCO BERTOLI
21        PAOLO CATALANUTTI
21        MARIO DEL CONTE
21        MASSIMO FERRETTI
21        GIULIANA SUPLINA
20        GIULIO FURLAN
20        AGNESE TRAVAN
20        MARCO ZAROTTI

Non so quante volte...

Non so quante volte mi sono detta: "oggi no!, oggi non ho voglia"... La mia vita e' continuata normalmente o almeno così credevo..." oggi ho un mare di cose da fare e non ce la faccio ad infilare anche la Valle..." scuse, solo propositi... Passate le dovute ore dietro a una cattedra sempre più grigia e muta, mi ritrovo in strada con uno strano sentore, una tentazione che cerco di ignorare andando a fare velocemente la spesa..." perché poi mi affretto per comperare pane, latte e altri viveri pur necessari?" mi accorgo che tutto prende un ritmo accelerato, una danza sinuosa con il passaggio in posta e l'appuntamento al bancomat. Guido verso un'unica direzione, l'est e' un sottile richiamo che inconsciamente mi porta a Mocco, meta delle mie partenze quando il tempo e' corto... Ma allora, come mai sono qua? Ascoltando la radio mi sono lasciata andare, la mia mente si e' persa nei meandri della musica e la mia Dacia ha fatto il resto... Forza Nadia, le scarpe da corsa fremono li nella borsa, il tempo corre, fra nemmeno un'ora Ninetta ti aspetta fuori da scuola e se non arrivi puntuale la maestra ti impala... Ok, vado, mi cambio velocemente e vado... Per fortuna ho tutto pronto in macchina... Gomma da masticare in bocca, un klik dietro alle spalle e vado... In ritardo mi ricordo di guardare l'orologio, come sempre... E chi se ne importa, come sempre... Ma non sono tranquilla, devo andare con ritmo e i miei piedi si avviano sempre piu' veloci...difficile camminare, devo correre, espiare quasi nella velocità la parentesi di aria fresca che il mio corpo ha voluto per me nel caotico ritmo della mia giornata...un libro, una firma, un'altra di una serie sempre più lunga finora ininterrotta... La salita taglia gambe e'  l'espiazione, inversamente proporzionale al tuo fiato...la ferrovia ti rida' ossigeno. L'orologio una spada di Adamocle... Vai, allora, lasciati andare, pesta il sedime come lo faceva lei, l'elegante signora, vestita di nero, che ancora fuma nei ricordi impressi nei sassi... Gli occhi si emozionano nel vento generato dagli arti scatenati... Un crescendo felice di pace e piacere, di sudore e calore interrotto brutalmente da un  klik... Il motore si accende, dieci minuti e il sorriso splendente di Nina, dietro al vetro del portone della scuola, e' la soddisfazione profonda di aver vinto la mia sfida quotidiana con una semplice firma... un salvavita lungo 100 giorni di nome Bottazzo....

carnevale a... Bottazzo




E allora, dove si va sabato di carnevale? I grandi ritrovi più o meno danzanti stanno diventando luoghi non adatti a noi anime libere e parzialmente selvatiche, non più giovanissime e quindi bisogna trovare qualcosa che ci permetta di passare un paio d'ore in felice compagnia, senza stress, liberi di essere noi stessi... La magica coppia Sandrino seduto e Crostoly Jane sono di voglia, chiedono un ritrovo a Bottazzo, sono disponibili a friggere crostoli fin dal mattino... un post veloce sulla nostra pagina fb, con assoluta libertà di consumazione, di vestito ma non di voglia di esserci che si richiede almeno a buon livello. La serata parte alla grande, si uniscono i tavoli per formare un grande quadrato dove tutti possano essere vicini, fossimo a Camelot saremmo stati tutti attorno al tavolo questa volta rotondo per ricoprire lo stesso ruolo di uno spettacolo senza prime donne... Il tenore sale, il divertimento pure, fuori un leggero pulviscolo iniziale si è trasformato in una grassa danza bianca che avvolge di dolcezza questa famigliare serata, partita con un gran rebus: verrà qualcuno? A tanti è piaciuto il post ma nessuno ha scritto la sua adesione... ma siamo franchi da impegni ufficiali con la gestrice dell'osteria, quindi bene, possiamo partire... e invece.. con gran sorpresa la tavola conta 20 cavallieri che esprimono se stessi in battute e canti da trasformare il locale in una sala da musikbar umano... alla fine si lascia il locale con qualche amaro in bocca extemporaneo, piovutoci improvviso dal cielo ma le foto scattate non si possono cancellare, rimangono fedeli testimonianze di una serata diversa, speciale vissuta nel bunigolo del mondo, Bottazzo!

Classifica 50 giorni 30/01/2013

50 Andrea Pozzer
     Luciano Comelli
     Marina Postogna
     Lucio Maraldo
     Alce
     Nadia Milievich
     Fulvio de Muja
     Alessandro Mahnich

49 Andrea Comari
     Elisabetta Gregori
48 Jure
45 Mauro Travan

41 Eugen Hervat
39 Michela Taverna
38 Roberto Giacomini
36 Massimo Crisiani
34 Stellia Mauri
     Dario Bracco
33 Paola Cardinale
32  Stefano Tonegutti
28 Renato Sancin
     Lena Mahnich
27 Gianna Visintin
     Marco Kralj
     Ines Puzzer
25 Andrea Passerini
     Alessia Vido
24 Igor Stossi
     Laura Maizan
23 Luciano Milievich
22 Rita Mottadelli
     Roby Furlan
21 Camoscio del Carso
     Stefano Artico
     Paolo Baxa
     Laura Sgambati
20  Norma Taschieri
      Marino Ruzzier
      Paolo Marotta
In caso di rettifica nomi ed eventuali contestazioni scrivere a bigalce@iol.it

Classifica relativa al 30° giorno 10/01/13

30 LUCIANO COMELLI
30 POZZER ANDREA
30 FULVIO DE MUJA
30 LUCIO MARALDO
30 ALESSANDRO MAHNICH
30 MARINA POSTOGNA
30 NADIA MILIEVICH
30 ALCE
29 ANDREA COMARI
29 ELISABETTA GREGORI
28 JURE
27 HERVAT EUGEN
25 MAURO TRAVAN
24 IGOR STOSSI
23 MICHELA TAVERNA
22 STELLIA MAURI
22 JACK GIACOMINI

17 PERSONAGGI IN CLASSIFICA
PROSSIMA CLASSIFICA: al 50esimo giorno

Regolamento concorso fotografico "100 giorni a Bottazzo".



1) Il concorso fotografico  è riservato a tutti coloro che avranno posto almeno una firma sul libro delle presenze  a Bottazzo dal 12.12.2012 al 21.03.2013 nell’ambito della manifestazione “100 giorni a Bottazzo”. Il concorso si sviluppa su 2 sezioni:
a)  foto originali
b)  foto elaborate
Nella sezione “foto originali” è ammesso un impercettibile fotoritocco così come  la regolazione del colore; in entrambe le sezioni non sono ammesse foto con firme, filigrane o contrassegni  visibili nell’immagine o immagini ritenute offensive, secondo la sensibilità e l’insindacabile giudizio della giuria; 

2) Ogni autore potrà presentare con il limite massimo di n° 2 foto originali e n° 1 foto elaborata, che  dovranno essere presentate in formato jpg. Sono ammesse sia foto in bianco e nero che a colori dalle dimensioni minime del lato minore di 1000 px e dal peso massimo di ogni singola foto di 5MB; ogni file  dovrà essere rinominato nella seguente maniera: nome.cognome.originale  e  nome.cognome.elaborato;

3) Le foto dovranno essere scattate esclusivamente tra il 12.12.2012 ed il 21.03.2013;

4) Le foto dovranno essere inviate entro domenica 24 marzo  al seguente indirizzo email:
bottazzo100scatti@yahoo.it

5) Le opere possono essere candidate solo da parte del loro autore, il quale candidando l’opera dichiara e garantisce di possedere tutti i diritti sull’opera,  e che questa  non lede alcun diritto di terzi e non viola nessuna legge vigente, dichiara e garantisce inoltre di essere titolare di ogni diritto morale e patrimoniale d’autore. In ogni caso l’autore solleva l’organizzazione da tutte le responsabilità, costi e oneri di qualsivoglia natura che dovessero essere sostenuti a causa del contenuto dell’opera.

6) La partecipazione al concorso è totalmente gratuita;

7) Le fotografie verranno esaminate dal giudice nominato nel regolamento " I 100 giorni di Bottazzo", il cui  giudizio è insindacabile;

8) Come comunicato nel Regolamento de " I 100 giorni di Bottazzo", i migliori  scatti saranno pubblicati sul blog  delle vie del Carso "www.leviedelcarso.blogspot.com" ed eventualmente esposti presso circoli e gallerie; eventuali comunicazioni relative al concorso ed alle premiazioni verranno comunicate sia sul blog che sul sito Facebook "I 100 giorni di Bottazzo".

9) Le foto dei vincitori delle due sezioni (miglior foto originale e miglior foto elaborata) saranno esposte in forma permanente presso l’Antica Via del Sale a Bottazzo.  

Buoni scatti a tutti!

Semplicemente fa-vo-lo-so!



Semplicemente fa-vo-lo-so! Una serata veramente unica con condizioni meteo strepitose per un Jama-Bottazzo-Jama indimenticabile. L’appuntamento con Fabio mio fratello è per le 16.50 a Jama e già in automobile mentre mi avvicino, dalla metà in su il costone del Monte Carso, dalla cima a San Servolo mi appare completamente bianco, segno che la neve è scesa ripetutamente e si è fermata sulla natura di questo luogo. Andiamo su per la Linea Verticale, quella che passa per la Vedetta di Crogole, segue il sentiero 1 e lo abbandona per il bianco-azzurro fino a uscire sulla Sella del Parapendio e poi al Ricovero. Il percorso è uno spettacolo forse perché mai mi è capitato di vedere gli alberi che guardano il mare così carichi di neve e per terra quasi 20 cm di neve compatta. 
Le luci colorate della città si fanno vedere in di traverso dei rami luccicanti e non occorre la zipka perché il candore del manto fatato è sufficiente a illuminare il nostro cammino. Per il momento il vento è rimasto a Jama e non c’è alcun fastidio nel sollevare la fronte per guardare le nostre sagome perdersi nel crepuscolo e mescolarsi alla neve che sta cadendo. Ma appena usciamo sulla Sella il vento ci sfregia il volto lanciandoci negli occhi scintille argentate. Se più sotto mi sono soffermato a fotografare la religiosa presenza raccolta nella bianca coperta, adesso il passo si fa veloce per raggiungere il Riparo e non mancare di ricordare al tempo che siamo passati anche di qua. Le impronte a terra ci dicono che oggi non siamo stati gli unici, almeno fino alla Sella del Monte Carso. Raggiungerla col fiato sospeso è vera poesia perché il fascio di luce che illumina il nostro piccolo intorno affascina oltremodo; l’entusiasmo ci prende e ogni tanto ci lasciamo andare a qualche grido a conferma che è tutto vero. Le impronte se ne vanno in discesa verso il fondo del Crinale e il 46 siamo noi a deflorarlo, anche questo è un piacere aggiunto. Se normalmente il sentiero è ostico per i suoi salti, le sue radici, i suoi sassi e il ghiaione talvolta è preferibile per una veloce discesa, adesso è uno spasso unico, la sensazione è quella di essere in alta montagna e di scendere fuori pista in un ambiente puro e selvaggio. Gli alberi da questa parte non si sono colorati di bianco, il vento non ha dato loro il tempo di imbellettarsi ma il resto è una distesa omogenea che noi col nostro ardire interrompiamo a piè sospinto. Bottazzo ci attende, stavolta con un insolito silenzio perché il vento quaggiù disturba ed è provvidenziale il riparo della Baracca per sigillare il nostro passaggio. Il libro resta aperto per un ansimante passaggio successivo che mentre si riprende sfogliando gli autografi del ieri e dell’oggi, ci concede il saluto per il nostro rientro. Ci  beviamo la risalita in ciclabile spingendo sui bastoncini e poi lungo i soliti solchi che fendono l’ispessirsi del manto nevoso accenniamo qualche passo di corsa per andare incontro in maniera fanciulla alla gelida carezza dell’insistenza nivale. Come sempre le luci in fondo, stavolta oltremodo opache, fanno strada alla nostra uscita dalla Valle, un’uscita trionfale, per una serata speciale e da ricordare. Mentre scendiamo da Moccò abbiamo il tempo per ripensare alle emozioni che abbiamo provato in queste due ore veramente regalate alla nostra esistenza e per suggellare il tutto non c’è niente di meglio del far tintinnare i boccali di birra che alziamo, con un largo e complice sorriso, davanti all’esterrefatto barista del Premuda, che sicuramente non ha capito, forse confuso dal nostro fradicio aspetto, la realtà del nostro essere felici, Prosit!

MERCOLEDI’ 16 GENNAIO 2013 - Luciano Comelli
 





Valle, valle, VALLE...VaLe... lei per 100 giorni, ma... solo lei? No, non solo. Qualcuno l'ha già sperimentato, noi ci pensavamo e finalmente siamo riusciti a farcela: alba nel suo cuore per registrare la quotidiana firma e poi a casa a recuperare le cucciole e via, destinazione laghi di Fuzine, rifugio Zacchi. Il fondo valle è quasi completamente verde... solo ai laghi c'è un po' di neve e poi su nella conca che a ovest contiene lo Zacchi... si sale con le cucciole, piano ma con ritmo costante, tanto che siamo a meta in netto anticipo sulla tabella di marcia... una deliziosa gestrice ci introduce alle sue bontà culinarie ma ... purtroppo per la dieta della nostra Nina non c'è nulla che vada bene. Alla dolcissima Rosa non resta altro che  "rimediare" una fumante zuppa d'orzo. La discesa è uno spasso: la cucciola d'uomo in bob, la cucciola canina all'inseguimento, il braccio della padrona a valle una prolunga... una giornata intensa, ma anche una dimostrazione che ...SI PUO' FARE! La Pres.

Ci siete?....

Ciao bella gente... stiamo arrivando al 12 dicembre... l'atmosfera si surriscalda, i motori dei più competitivi si stanno accendendo, come soprattutto s'accresce la voglia di un momento di pace a contatto con la nostra Valle ... domani sera, una volta rientrati al parcheggio, voltiamo la nostra prua verso l'accogliente tepore della taverna Sturman, rifugio oramai abituale dal sapore di casa. Per chi ancora non lo sapesse, il termometro in questa avventura ha un ruolo importante, è un dato da riportare sul libro ufficiale delle firme, anche se la temperatura da registrare sarà in questo caso esclusivamente quella di Bottazzo (termometro appeso all'esterno della porta dell'osteria)... Tutti i dati registrati sul libro vengono poi adoperati per monitoraggi scientifici delle singole zone del nostro territorio. Lasciamo che la sfida ricopra l'ultimo dei nostri pensieri, diamo libero spazio alle percezioni profonde del nostro andare... A domani! La pres.
Appuntamenti di mercoledì 12/12/12:

per chi ha un po' di tempo in tarda mattinata, Alce ha fissato un primo appuntamento, "più mistico", a Bagnoli - Gornj Konec (Ponte sul Rosandra prima del rifugio Premuda) per le ore 11.30 in modo da essere a Bottazzo in tempo, per le ore 12e12 e aprire così le danze di questa terza sfida. Dopo aver messo a nanna il libro ufficiale e quello dei pensieri nell'apposito contenitore, il gruppetto si fermerà a pranzare all'osteria.
Per tutti gli altri, con un sapore più godereccio, ritrovo ore 17.45 nel parcheggio di S. Giuseppe della pista ciclabile per poi partire alle 18, dotati di luci, verso quel di Bottazzo. Questa via ci è sembrata la più indicata viste le condizioni del tempo... certo che poi sarete voi a percorrere il sentiero che vi sembrerà più in sintonia con l'umore del giorno... La pres!

Manca poco, poco....

Signori ci siamo! Fra soli due giorni ci ritroveremo di nuovo, facce abituali, facce diverse, new entry, dipartiti, nuove conoscenze, vecchie amicizie...di tutto e di più, ma sostanzialmente un gruppo di persone con il piacere di vivere un momento diverso, senza stress, in tranquillità, accompagnati dalla luce della propria zipka o di quella del vicino per illuminare una notte senza luna, sperabilmente stellata, ricreando così quella magia soffusa di una scia  luminosa nel cuore della sera. Chiacchiere, battute, momenti di intimo silenzio, il tutto nell'incidere il passo su una traccia, lasciando un'impronta del proprio passaggio. Per la prima volta non so in quanti saremo, si inizia un'avventura simile ma ancora di nuovo diversa, in tutto... e sta proprio qui il suo  fascino. Non importa con chi, quando, come, importa esserci, sentirsi, siglare un momento che sa di irripetibile, presenziando una volontà che sa di ricchezza interiore, di ricerca di pace, di onde sonore, di vibrazioni le une diverse dalle altre...Creare un'atmosfera singolare, ammantata di rispetto, dai connotati irripetibili, dai gentili confini profondi 100 giorni, per poi ridare voce, come sempre, alla natura del luogo... 100 giorni dal sapore mistico per arrivare al primo giorno di primavera e sorridere al nuovo che dovrà arrivare. Chissà cosa vivremo, chissà, ma un libro potrà dar voce ai nostri sentimenti più veri, al libero scorrere dei nostri pensieri... La pres!

la valle ci aspetta...

La prima domenica dell'avvento è passata, dicembre è iniziato a tutto tondo, l'atmosfera è quella di un mondo che si prepara a un grande evento, a un periodo di festa... e così siamo noi... incredibilmente siamo arrivati a dicembre... giorni e giorni dopo il nostro rinnovato ritrovo presso la taverna Sturman... non ho ancora messo piede in valle dal giorno del suo deturpamento, lo farò probabilmente il giorno 12, assieme a tutti voi, prendendola dal basso, nel buio della sera, in piacevole compagnia, guidata dalla mia nuova compagna belga a quattro zampe... forse così sarà meno inquietante il passaggio nella zona degli orrori... ce ne vuole a trovar giustificazioni, ad asserire la assoluta necessità di quell'azione... ma il tempo sistema per fortuna i disastri umani, affievolisce le cicatrici, ridà linfa alle cose...
Mancano pochi giorni, otto sere e ci siamo...la locanda a Bottazzo si sta preparando da tempo, i gestori sono pronti ad accogliere i partecipanti di questa nuova sfida ovvero le mille facce di chi ci segue e ci ha sempre sostenuto nelle nostre iniziative.. amata Valle, porta pazienza, 100 giorni passano in fretta e poi il tuo piccolo, estremo borgo, vivrà il consueto vuoto delle nostre dipartite...ma siamo quasi sicuri, che per certi versi dopo avrai nostalgia di noi, di una banda impazzita di gente comune, di atleti, di bimbi, di cani che si sarà data spesso appuntamento per accordarsi con la tua splendida energia... Che bello, fra breve ci culleremo a vicenda nel tuo rumoroso silenzio... 12 dicembre 2012, data che non si ripresenterà mai più nella storia e noi la vivremo dentro di te! (la pres.)

100 Giorni a Bottazzo - Regolamento

Il giorno 12/12/12 alle ore 12.12 12 verra' depositato nel contenitore posto presso la Trattoria "Antica via del sale" di Bottazzo il libro presenze che resterà in questa sede per 100 giorni e verrà prelevato il 21/03/13 alle 21.03.13.

A questa nuova sfida possono partecipare tutte le persone che si impegnano a frequentare  (firmando il libro presenze) la località per almeno 20 giorni, condizione essenziale per entrare in classifica.

La sfida di quest'anno è basata sulla regolarità, quindi sul libro deve essere apposta una sola firma al giorno.

Alla voce numero progressivo di salita si deve scrivere 1 alla prima presenza, 2 alla seconda, 3 alla terza e così via...

Ricordatevi di segnalare con precisione la località da dove iniziate la gita.

All'interno del contenitore troverete anche un libro dei pensieri, dove potrete lasciare le vostre impressioni o qualche testo.

Con una certa regolarità verranno compilate le classifiche che saranno esposte in trattoria  e presso il libro, saranno inoltre pubblicate sul blog delle vie del Carso (www.leviedelcarso.blogspot.com) Alla fine cureremo inoltre una speciale classifica dedicata a chi ha partecipato a tutte e tre le edizioni del trittico.

Per info scrivi all'indirizzo linee.vertikali@gmail.com. Aderisci al gruppo Facebook "I 100 giorni di BOTTAZZO" per essere sempre aggiornato su questa incredibile sfida

Durante le salite fotografate!!, sarà nostra cura organizzare un concorso fotografico e i migliori scatti, oltre che essere pubblicati sul nostro blog, saranno esposti presso gallerie e circoli(giudice insindacabile del concorso sarà Roberto Furlan, vincitore delle due precedenti edizioni).

Come per gli altri anni al vincitore andrà esclusivamente la soddisfazione di aver frequentato  questo paradiso anche se, l'associazione Le vie del Carso  tenterà di raccogliere fondi  per organizzare la premiazione e la festa finale.

un brindisi per ricominciare

Se guardo l'ultimo post pubblicato mi rendo conto che il tempo trascorso è davvero tanto... siamo a fine ottobre, un'estate terrificante alle spalle con un caldo estremo, umido, appiccicaticcio che ha provocato non poche metamorfosi, cambiamenti, sensazioni di fornaci vive intorno a noi...l'estate se n'è andata ma non il caldo e la sensazione di vivere una stagione anomala... Si attende il cambio di boa, il momento di risentire il brivido fresco sulla pelle dopo essersi sorpresi nel piacere del rimettersi in moto. E quindi ecco prendere corpo l'idea per il prossimo inverno...Ma qui solo un'anticipazione, il gusto del nuovo, mercoledì 24 ottobre, ore 19,  in taverna Sturman, a S. Giuseppe, dal nostro amico Mauro e dalla bella Loredana, dolce presenza dal sorriso accogliente...  A un buon ritrovarci quindi per tornare a rivivere emozioni di gruppo dal sapore personale... (la Pres.)

1. biathlon asparaso run (in forma riservata)





Scritto in questo modo può sembrare qualcosa di prezioso, di non diffondibile, non è stato niente di tutto questo. Un'idea nata mentre salivo le ultime giornate il Kokos. La voglia di divertirsi in movimento ed ecco la pensata: una raccolta collettiva con rebecchin di gruppo finale. E quale posto se non il nostro amato monte Carso? unica incognita il tempo...e un problema tecnico: la scomparsa della materia prima, gli asparagi selvatici.   Ritornata da Capraia, però, una sosta pesante e quindi un down energetico, ma grazie all'aiuto fondamentale dell'amico Ettore, che con il suo mitico fuoristrada, si è reso disponibile in un provvidenziale sabato pomeriggio, la festa è iniziata, senza badare alla possibile pioggia... Ed eccoci in 13 adulti, 3 bambini e tre cani a Jama, pronti a versare la quota (due uova) e tutto il resto che è stato poi portato in cima insieme a bombola, fuochi, vivande ecc, ecc... Partenza alle 15.20, con itinerario libero ma con l'obbligo di arrivare in cima con almeno 20 asparagi... e la bagarre è iniziata: Poldo con 65, Chiara con 55, Walter con 70, Alce con 25, Licia con 59, Lucio con due husky skilift senza fermate intermedie, Marco con 17 più 3, Mauro e due bimbi con 25, Sandro con 70, Ettore con 75, Lena con 90... ed con gran calma Lorenza 56, Grazia con 65 e le altre due bimbe... quindi 806 asparagi (uniti ad ancora altri), 36 uova, una cassa e mezza di verde schiumosa fresca, un salame, formaggio e per finire crostate, deliziosa quella di Lorenza e dolcetti vari...Ma l'ingrediente strepitoso, inaspettato, è stato il sole che ci ha regalato un pomeriggio d'oro... Il relax, la pace e la bella compagnia hanno fatto di questo primo biathlon sparaso run un pomeriggio indimenticabile! Grazie a tutti gli amici per essersi organizzati in fretta e furia e per esser stati così piacevolmente disponibili!!! (La Pres.)

Incontro con Leonardo Soresi... spirito trail a Trieste

Ciao amici! Un cordiale e sentito buon primo maggio, sempre più vivo in mesi di battaglie sociali quali quelli che stiamo vivendo. Una giornata di festa ma anche di riflessione, di riposo e di raccoglimento. Allora... I mesi volano, i casini si intensificano, le forze per tirare avanti diminuiscono ma l'energia per sopravvivere c'è sempre... E quindi eccoci a un nuovo invito, a una presentazione di un libro "Il ragazzo che cavalcava il vento", di uno come noi, che corre, che ama la natura e l'avventura, di uno che ha dato spazio alle idee creando una rivista, Spirito trail, per poter ritrovarsi e rivivere in compagnia bei momenti del nostro andare. Una proposta a collaborare con il mio gruppo di corsa di sempre, quello che mi ha accolta, instradata, lasciata libera di scegliere la mia strada e riabbracciata di nuovo con gioia quando le idee si sono fatte ben chiare, il Valrosandra, un nome che ispira libertà e coesistenza, pace e natura. Vi aspetto numerosi sabato 12 maggio alla libreria Minerva, alle ore 18 per assistere a un bel momento di corsa libera, di corsa in montagna. (La pres.)

PS: vi allego l'invito dell'amico Roberto Giacomini, curatore dell'iniziativa


"In occasione della corsa podistica “5° Trofeo Principe”, sabato 12 maggio 2012, alle ore 18:00 presso la Libreria Minerva – Via S. Nicolò, 20 – Trieste, il G.S.D. Val Rosandra Trieste assieme alla S.Po.R.T (Società Podistiche Riunite Trieste) ed all’associazione sportivo-culturale “Le vie del Carso”, organizzano ed invitano gli sportivi ad un incontro con Leonardo Soresi, direttore della rivista Spirito Trail e autore del libro “Il ragazzo che cavalcava il vento”.
In questa occasione Leonardo ci condurrà attraverso il suo libro alla scoperta della Western States Endurance Run, la gara californiana capostipite di tutti gli ultratrail moderni e tuttora una delle 100 miglia più affascinanti del Nord America."



Carso - Capraia... un nuovo contatto






Allenarsi, il Kokos che ti porta fuori dall'inverno facendoti affrontare tutti i tipi di tempo, una meta primaverile: il wild trail di Capraia, 20 km su 800 m positivi di dislivello... km 9: l'unico controllo di passaggio, una delle rarissime presenze umane sul percorso composto da un continuo, molto tecnico saliscendi, con tracce a volte impossibili, con orientamenti al limite causa la fitta macchia mediterranea: "Dai che ora inizia la salita...!" Carino lui, ma non sa che a noi triestini poco ci scalfigge questa battuta, il nostro Carso ci ha allattato con i suoi saliscendi, ci ha allevato con i suoi cocuzzoli. Certo che dura era, ma con un ritmo costante, quello di inizio gara, senza ansia di prestazione ma con la sola voglia di arrivare meglio possibile al traguardo ho affrontato tutte le difficoltà... era come correre in una serra fiorita, costantemente piena di asfodeli che ti marcavano il cammino, avvolti nei profumi intensi del rosmarino selvatico e della ginestra, della menta e del timo calpestati. Il terreno vulcanico era molto nervoso, pieno di salti e di rocce, di massi di varie dimensioni, il sentiero a volte uno stretto sterrato molto insidioso per il suo fondo estremamente irregolare. Ma tutto questo in un panorama mozzafiato, con rocce a picco sul mare formanti piccole insenature da urlo, con un sole non più tanto gentile ma mitigato da versanti in brezza; ma tutto questo, soprattutto, con una meravigliosa compagna di gara, Lorenza, sempre pronta a sostenermi, sia in posizione di spinta che trainante: frasi, imprecazioni, esclamazioni esplosive, momenti di calo, rifornimenti incitati a vicenda sono stati un cocktail vincente per vivere con goduria, astuzia e attenzione una prova massacrante, dove il rifornimento era assolutamente autogestito... Lo sprone di acchiappare concorrenti per strada era straordinario, lasciarceli dietro alle spalle una delizia per lo spirito. Verso la fine del percorso aspettavamo con costanza l'inizio del discesone finale che ci avrebbe riportate al porto, zona da dove eravamo partite circa tre ore prima. La sento pimpante e vedendo un lungo mezzopiano, infinito per le mie forze oramai verso la riserva, la sprono ad andare, a mollarmi per rincorrere il primo dei nostri compagni di squadra, incredibilmente raggiunto prima del traguardo. E lei va e io gioisco perchè è giusto così. Finito lo stradone traditore, inizia la discesa aperta sul porto ma purtroppo al secondo tornante plano a pelle di leone per essere inciampata su di un masso della pavimentazione irregolarissima della carrareccia molto più affiorante degli altri...Porca paletta che botta sul muscolo tibiale, però mi rialzo veloce con una voce straniera ma amica alle mie spalle che si informa di me e che molto sportivamente, vedendo la mia sofferenza e la mia determinazione, mi porta, chiacchierandomi di tutto, fino al traguardo... un angelo della Versilia passato di là per caso che tentava di sviare la sensazione di rigido dolore...finalmente oltrepasso il gonfiabile dello sponsor, la mia gamba è in fiamme ma vivo una felicità interiore che da tempo non provavo... il cronometro segna 3.20... una bella sfida con il mio fisico, con la mia psiche, con la mia carta di identità... Grazie Kokos, se non ci fossi stato tu, non ce l'avrei fatta! (La pres.)

Rio Storto.... nuovo bacino di studi












































Nel bel mezzo ai Kokos's days, dall'altra parte del fronte carsico, lungo la ciclabile,la scuola ha realizzato un altro progetto, questa volta assieme al Corpo forestale Regionale nella persona dello squisito maresciallo Fabio Tercovich, non solo un esperto del territorio ma anche un ottimo insegnante capace di interessare una banda di monelli, difficili da domare quando sono all'aperto. E invece l'interesse è stato alto, una prima uscita esplorativa e introduttiva del lavoro che faremo nella seconda... una giornata meravigliosa di sole calda al punto giusto per poter camminare senza eccessivi indumenti dopo tante giornate polari... quattro ore di lezione per monitorare l'area racchiusa da due torrentelli che intersecano la ciclabile, il rio Marcese e il rio Storto... E' stato un piacere percorrere sentieri sconosciuti, costeggiare il greto del rio Storto, scoprire il travertino, finire alle porte della carrozzeria Apollo per poi risalire fino ai pascoli degli ovini posti vicino alla ciclabile... speriamo che la seconda parte sia sostenuta da qualche pioggia perchè altrimenti il lavoro di analisi delle acque può essere messo in serio pericolo...stiamo a vedere. (la Pres.!)