100 x a Bottazzo

100 x a Bottazzo
Foto by Roberto Furlan

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Semplicemente fa-vo-lo-so!



Semplicemente fa-vo-lo-so! Una serata veramente unica con condizioni meteo strepitose per un Jama-Bottazzo-Jama indimenticabile. L’appuntamento con Fabio mio fratello è per le 16.50 a Jama e già in automobile mentre mi avvicino, dalla metà in su il costone del Monte Carso, dalla cima a San Servolo mi appare completamente bianco, segno che la neve è scesa ripetutamente e si è fermata sulla natura di questo luogo. Andiamo su per la Linea Verticale, quella che passa per la Vedetta di Crogole, segue il sentiero 1 e lo abbandona per il bianco-azzurro fino a uscire sulla Sella del Parapendio e poi al Ricovero. Il percorso è uno spettacolo forse perché mai mi è capitato di vedere gli alberi che guardano il mare così carichi di neve e per terra quasi 20 cm di neve compatta. 
Le luci colorate della città si fanno vedere in di traverso dei rami luccicanti e non occorre la zipka perché il candore del manto fatato è sufficiente a illuminare il nostro cammino. Per il momento il vento è rimasto a Jama e non c’è alcun fastidio nel sollevare la fronte per guardare le nostre sagome perdersi nel crepuscolo e mescolarsi alla neve che sta cadendo. Ma appena usciamo sulla Sella il vento ci sfregia il volto lanciandoci negli occhi scintille argentate. Se più sotto mi sono soffermato a fotografare la religiosa presenza raccolta nella bianca coperta, adesso il passo si fa veloce per raggiungere il Riparo e non mancare di ricordare al tempo che siamo passati anche di qua. Le impronte a terra ci dicono che oggi non siamo stati gli unici, almeno fino alla Sella del Monte Carso. Raggiungerla col fiato sospeso è vera poesia perché il fascio di luce che illumina il nostro piccolo intorno affascina oltremodo; l’entusiasmo ci prende e ogni tanto ci lasciamo andare a qualche grido a conferma che è tutto vero. Le impronte se ne vanno in discesa verso il fondo del Crinale e il 46 siamo noi a deflorarlo, anche questo è un piacere aggiunto. Se normalmente il sentiero è ostico per i suoi salti, le sue radici, i suoi sassi e il ghiaione talvolta è preferibile per una veloce discesa, adesso è uno spasso unico, la sensazione è quella di essere in alta montagna e di scendere fuori pista in un ambiente puro e selvaggio. Gli alberi da questa parte non si sono colorati di bianco, il vento non ha dato loro il tempo di imbellettarsi ma il resto è una distesa omogenea che noi col nostro ardire interrompiamo a piè sospinto. Bottazzo ci attende, stavolta con un insolito silenzio perché il vento quaggiù disturba ed è provvidenziale il riparo della Baracca per sigillare il nostro passaggio. Il libro resta aperto per un ansimante passaggio successivo che mentre si riprende sfogliando gli autografi del ieri e dell’oggi, ci concede il saluto per il nostro rientro. Ci  beviamo la risalita in ciclabile spingendo sui bastoncini e poi lungo i soliti solchi che fendono l’ispessirsi del manto nevoso accenniamo qualche passo di corsa per andare incontro in maniera fanciulla alla gelida carezza dell’insistenza nivale. Come sempre le luci in fondo, stavolta oltremodo opache, fanno strada alla nostra uscita dalla Valle, un’uscita trionfale, per una serata speciale e da ricordare. Mentre scendiamo da Moccò abbiamo il tempo per ripensare alle emozioni che abbiamo provato in queste due ore veramente regalate alla nostra esistenza e per suggellare il tutto non c’è niente di meglio del far tintinnare i boccali di birra che alziamo, con un largo e complice sorriso, davanti all’esterrefatto barista del Premuda, che sicuramente non ha capito, forse confuso dal nostro fradicio aspetto, la realtà del nostro essere felici, Prosit!

MERCOLEDI’ 16 GENNAIO 2013 - Luciano Comelli
 





Valle, valle, VALLE...VaLe... lei per 100 giorni, ma... solo lei? No, non solo. Qualcuno l'ha già sperimentato, noi ci pensavamo e finalmente siamo riusciti a farcela: alba nel suo cuore per registrare la quotidiana firma e poi a casa a recuperare le cucciole e via, destinazione laghi di Fuzine, rifugio Zacchi. Il fondo valle è quasi completamente verde... solo ai laghi c'è un po' di neve e poi su nella conca che a ovest contiene lo Zacchi... si sale con le cucciole, piano ma con ritmo costante, tanto che siamo a meta in netto anticipo sulla tabella di marcia... una deliziosa gestrice ci introduce alle sue bontà culinarie ma ... purtroppo per la dieta della nostra Nina non c'è nulla che vada bene. Alla dolcissima Rosa non resta altro che  "rimediare" una fumante zuppa d'orzo. La discesa è uno spasso: la cucciola d'uomo in bob, la cucciola canina all'inseguimento, il braccio della padrona a valle una prolunga... una giornata intensa, ma anche una dimostrazione che ...SI PUO' FARE! La Pres.

Ci siete?....

Ciao bella gente... stiamo arrivando al 12 dicembre... l'atmosfera si surriscalda, i motori dei più competitivi si stanno accendendo, come soprattutto s'accresce la voglia di un momento di pace a contatto con la nostra Valle ... domani sera, una volta rientrati al parcheggio, voltiamo la nostra prua verso l'accogliente tepore della taverna Sturman, rifugio oramai abituale dal sapore di casa. Per chi ancora non lo sapesse, il termometro in questa avventura ha un ruolo importante, è un dato da riportare sul libro ufficiale delle firme, anche se la temperatura da registrare sarà in questo caso esclusivamente quella di Bottazzo (termometro appeso all'esterno della porta dell'osteria)... Tutti i dati registrati sul libro vengono poi adoperati per monitoraggi scientifici delle singole zone del nostro territorio. Lasciamo che la sfida ricopra l'ultimo dei nostri pensieri, diamo libero spazio alle percezioni profonde del nostro andare... A domani! La pres.
Appuntamenti di mercoledì 12/12/12:

per chi ha un po' di tempo in tarda mattinata, Alce ha fissato un primo appuntamento, "più mistico", a Bagnoli - Gornj Konec (Ponte sul Rosandra prima del rifugio Premuda) per le ore 11.30 in modo da essere a Bottazzo in tempo, per le ore 12e12 e aprire così le danze di questa terza sfida. Dopo aver messo a nanna il libro ufficiale e quello dei pensieri nell'apposito contenitore, il gruppetto si fermerà a pranzare all'osteria.
Per tutti gli altri, con un sapore più godereccio, ritrovo ore 17.45 nel parcheggio di S. Giuseppe della pista ciclabile per poi partire alle 18, dotati di luci, verso quel di Bottazzo. Questa via ci è sembrata la più indicata viste le condizioni del tempo... certo che poi sarete voi a percorrere il sentiero che vi sembrerà più in sintonia con l'umore del giorno... La pres!

Manca poco, poco....

Signori ci siamo! Fra soli due giorni ci ritroveremo di nuovo, facce abituali, facce diverse, new entry, dipartiti, nuove conoscenze, vecchie amicizie...di tutto e di più, ma sostanzialmente un gruppo di persone con il piacere di vivere un momento diverso, senza stress, in tranquillità, accompagnati dalla luce della propria zipka o di quella del vicino per illuminare una notte senza luna, sperabilmente stellata, ricreando così quella magia soffusa di una scia  luminosa nel cuore della sera. Chiacchiere, battute, momenti di intimo silenzio, il tutto nell'incidere il passo su una traccia, lasciando un'impronta del proprio passaggio. Per la prima volta non so in quanti saremo, si inizia un'avventura simile ma ancora di nuovo diversa, in tutto... e sta proprio qui il suo  fascino. Non importa con chi, quando, come, importa esserci, sentirsi, siglare un momento che sa di irripetibile, presenziando una volontà che sa di ricchezza interiore, di ricerca di pace, di onde sonore, di vibrazioni le une diverse dalle altre...Creare un'atmosfera singolare, ammantata di rispetto, dai connotati irripetibili, dai gentili confini profondi 100 giorni, per poi ridare voce, come sempre, alla natura del luogo... 100 giorni dal sapore mistico per arrivare al primo giorno di primavera e sorridere al nuovo che dovrà arrivare. Chissà cosa vivremo, chissà, ma un libro potrà dar voce ai nostri sentimenti più veri, al libero scorrere dei nostri pensieri... La pres!

la valle ci aspetta...

La prima domenica dell'avvento è passata, dicembre è iniziato a tutto tondo, l'atmosfera è quella di un mondo che si prepara a un grande evento, a un periodo di festa... e così siamo noi... incredibilmente siamo arrivati a dicembre... giorni e giorni dopo il nostro rinnovato ritrovo presso la taverna Sturman... non ho ancora messo piede in valle dal giorno del suo deturpamento, lo farò probabilmente il giorno 12, assieme a tutti voi, prendendola dal basso, nel buio della sera, in piacevole compagnia, guidata dalla mia nuova compagna belga a quattro zampe... forse così sarà meno inquietante il passaggio nella zona degli orrori... ce ne vuole a trovar giustificazioni, ad asserire la assoluta necessità di quell'azione... ma il tempo sistema per fortuna i disastri umani, affievolisce le cicatrici, ridà linfa alle cose...
Mancano pochi giorni, otto sere e ci siamo...la locanda a Bottazzo si sta preparando da tempo, i gestori sono pronti ad accogliere i partecipanti di questa nuova sfida ovvero le mille facce di chi ci segue e ci ha sempre sostenuto nelle nostre iniziative.. amata Valle, porta pazienza, 100 giorni passano in fretta e poi il tuo piccolo, estremo borgo, vivrà il consueto vuoto delle nostre dipartite...ma siamo quasi sicuri, che per certi versi dopo avrai nostalgia di noi, di una banda impazzita di gente comune, di atleti, di bimbi, di cani che si sarà data spesso appuntamento per accordarsi con la tua splendida energia... Che bello, fra breve ci culleremo a vicenda nel tuo rumoroso silenzio... 12 dicembre 2012, data che non si ripresenterà mai più nella storia e noi la vivremo dentro di te! (la pres.)

100 Giorni a Bottazzo - Regolamento

Il giorno 12/12/12 alle ore 12.12 12 verra' depositato nel contenitore posto presso la Trattoria "Antica via del sale" di Bottazzo il libro presenze che resterà in questa sede per 100 giorni e verrà prelevato il 21/03/13 alle 21.03.13.

A questa nuova sfida possono partecipare tutte le persone che si impegnano a frequentare  (firmando il libro presenze) la località per almeno 20 giorni, condizione essenziale per entrare in classifica.

La sfida di quest'anno è basata sulla regolarità, quindi sul libro deve essere apposta una sola firma al giorno.

Alla voce numero progressivo di salita si deve scrivere 1 alla prima presenza, 2 alla seconda, 3 alla terza e così via...

Ricordatevi di segnalare con precisione la località da dove iniziate la gita.

All'interno del contenitore troverete anche un libro dei pensieri, dove potrete lasciare le vostre impressioni o qualche testo.

Con una certa regolarità verranno compilate le classifiche che saranno esposte in trattoria  e presso il libro, saranno inoltre pubblicate sul blog delle vie del Carso (www.leviedelcarso.blogspot.com) Alla fine cureremo inoltre una speciale classifica dedicata a chi ha partecipato a tutte e tre le edizioni del trittico.

Per info scrivi all'indirizzo linee.vertikali@gmail.com. Aderisci al gruppo Facebook "I 100 giorni di BOTTAZZO" per essere sempre aggiornato su questa incredibile sfida

Durante le salite fotografate!!, sarà nostra cura organizzare un concorso fotografico e i migliori scatti, oltre che essere pubblicati sul nostro blog, saranno esposti presso gallerie e circoli(giudice insindacabile del concorso sarà Roberto Furlan, vincitore delle due precedenti edizioni).

Come per gli altri anni al vincitore andrà esclusivamente la soddisfazione di aver frequentato  questo paradiso anche se, l'associazione Le vie del Carso  tenterà di raccogliere fondi  per organizzare la premiazione e la festa finale.

un brindisi per ricominciare

Se guardo l'ultimo post pubblicato mi rendo conto che il tempo trascorso è davvero tanto... siamo a fine ottobre, un'estate terrificante alle spalle con un caldo estremo, umido, appiccicaticcio che ha provocato non poche metamorfosi, cambiamenti, sensazioni di fornaci vive intorno a noi...l'estate se n'è andata ma non il caldo e la sensazione di vivere una stagione anomala... Si attende il cambio di boa, il momento di risentire il brivido fresco sulla pelle dopo essersi sorpresi nel piacere del rimettersi in moto. E quindi ecco prendere corpo l'idea per il prossimo inverno...Ma qui solo un'anticipazione, il gusto del nuovo, mercoledì 24 ottobre, ore 19,  in taverna Sturman, a S. Giuseppe, dal nostro amico Mauro e dalla bella Loredana, dolce presenza dal sorriso accogliente...  A un buon ritrovarci quindi per tornare a rivivere emozioni di gruppo dal sapore personale... (la Pres.)

1. biathlon asparaso run (in forma riservata)





Scritto in questo modo può sembrare qualcosa di prezioso, di non diffondibile, non è stato niente di tutto questo. Un'idea nata mentre salivo le ultime giornate il Kokos. La voglia di divertirsi in movimento ed ecco la pensata: una raccolta collettiva con rebecchin di gruppo finale. E quale posto se non il nostro amato monte Carso? unica incognita il tempo...e un problema tecnico: la scomparsa della materia prima, gli asparagi selvatici.   Ritornata da Capraia, però, una sosta pesante e quindi un down energetico, ma grazie all'aiuto fondamentale dell'amico Ettore, che con il suo mitico fuoristrada, si è reso disponibile in un provvidenziale sabato pomeriggio, la festa è iniziata, senza badare alla possibile pioggia... Ed eccoci in 13 adulti, 3 bambini e tre cani a Jama, pronti a versare la quota (due uova) e tutto il resto che è stato poi portato in cima insieme a bombola, fuochi, vivande ecc, ecc... Partenza alle 15.20, con itinerario libero ma con l'obbligo di arrivare in cima con almeno 20 asparagi... e la bagarre è iniziata: Poldo con 65, Chiara con 55, Walter con 70, Alce con 25, Licia con 59, Lucio con due husky skilift senza fermate intermedie, Marco con 17 più 3, Mauro e due bimbi con 25, Sandro con 70, Ettore con 75, Lena con 90... ed con gran calma Lorenza 56, Grazia con 65 e le altre due bimbe... quindi 806 asparagi (uniti ad ancora altri), 36 uova, una cassa e mezza di verde schiumosa fresca, un salame, formaggio e per finire crostate, deliziosa quella di Lorenza e dolcetti vari...Ma l'ingrediente strepitoso, inaspettato, è stato il sole che ci ha regalato un pomeriggio d'oro... Il relax, la pace e la bella compagnia hanno fatto di questo primo biathlon sparaso run un pomeriggio indimenticabile! Grazie a tutti gli amici per essersi organizzati in fretta e furia e per esser stati così piacevolmente disponibili!!! (La Pres.)

Incontro con Leonardo Soresi... spirito trail a Trieste

Ciao amici! Un cordiale e sentito buon primo maggio, sempre più vivo in mesi di battaglie sociali quali quelli che stiamo vivendo. Una giornata di festa ma anche di riflessione, di riposo e di raccoglimento. Allora... I mesi volano, i casini si intensificano, le forze per tirare avanti diminuiscono ma l'energia per sopravvivere c'è sempre... E quindi eccoci a un nuovo invito, a una presentazione di un libro "Il ragazzo che cavalcava il vento", di uno come noi, che corre, che ama la natura e l'avventura, di uno che ha dato spazio alle idee creando una rivista, Spirito trail, per poter ritrovarsi e rivivere in compagnia bei momenti del nostro andare. Una proposta a collaborare con il mio gruppo di corsa di sempre, quello che mi ha accolta, instradata, lasciata libera di scegliere la mia strada e riabbracciata di nuovo con gioia quando le idee si sono fatte ben chiare, il Valrosandra, un nome che ispira libertà e coesistenza, pace e natura. Vi aspetto numerosi sabato 12 maggio alla libreria Minerva, alle ore 18 per assistere a un bel momento di corsa libera, di corsa in montagna. (La pres.)

PS: vi allego l'invito dell'amico Roberto Giacomini, curatore dell'iniziativa


"In occasione della corsa podistica “5° Trofeo Principe”, sabato 12 maggio 2012, alle ore 18:00 presso la Libreria Minerva – Via S. Nicolò, 20 – Trieste, il G.S.D. Val Rosandra Trieste assieme alla S.Po.R.T (Società Podistiche Riunite Trieste) ed all’associazione sportivo-culturale “Le vie del Carso”, organizzano ed invitano gli sportivi ad un incontro con Leonardo Soresi, direttore della rivista Spirito Trail e autore del libro “Il ragazzo che cavalcava il vento”.
In questa occasione Leonardo ci condurrà attraverso il suo libro alla scoperta della Western States Endurance Run, la gara californiana capostipite di tutti gli ultratrail moderni e tuttora una delle 100 miglia più affascinanti del Nord America."



Carso - Capraia... un nuovo contatto






Allenarsi, il Kokos che ti porta fuori dall'inverno facendoti affrontare tutti i tipi di tempo, una meta primaverile: il wild trail di Capraia, 20 km su 800 m positivi di dislivello... km 9: l'unico controllo di passaggio, una delle rarissime presenze umane sul percorso composto da un continuo, molto tecnico saliscendi, con tracce a volte impossibili, con orientamenti al limite causa la fitta macchia mediterranea: "Dai che ora inizia la salita...!" Carino lui, ma non sa che a noi triestini poco ci scalfigge questa battuta, il nostro Carso ci ha allattato con i suoi saliscendi, ci ha allevato con i suoi cocuzzoli. Certo che dura era, ma con un ritmo costante, quello di inizio gara, senza ansia di prestazione ma con la sola voglia di arrivare meglio possibile al traguardo ho affrontato tutte le difficoltà... era come correre in una serra fiorita, costantemente piena di asfodeli che ti marcavano il cammino, avvolti nei profumi intensi del rosmarino selvatico e della ginestra, della menta e del timo calpestati. Il terreno vulcanico era molto nervoso, pieno di salti e di rocce, di massi di varie dimensioni, il sentiero a volte uno stretto sterrato molto insidioso per il suo fondo estremamente irregolare. Ma tutto questo in un panorama mozzafiato, con rocce a picco sul mare formanti piccole insenature da urlo, con un sole non più tanto gentile ma mitigato da versanti in brezza; ma tutto questo, soprattutto, con una meravigliosa compagna di gara, Lorenza, sempre pronta a sostenermi, sia in posizione di spinta che trainante: frasi, imprecazioni, esclamazioni esplosive, momenti di calo, rifornimenti incitati a vicenda sono stati un cocktail vincente per vivere con goduria, astuzia e attenzione una prova massacrante, dove il rifornimento era assolutamente autogestito... Lo sprone di acchiappare concorrenti per strada era straordinario, lasciarceli dietro alle spalle una delizia per lo spirito. Verso la fine del percorso aspettavamo con costanza l'inizio del discesone finale che ci avrebbe riportate al porto, zona da dove eravamo partite circa tre ore prima. La sento pimpante e vedendo un lungo mezzopiano, infinito per le mie forze oramai verso la riserva, la sprono ad andare, a mollarmi per rincorrere il primo dei nostri compagni di squadra, incredibilmente raggiunto prima del traguardo. E lei va e io gioisco perchè è giusto così. Finito lo stradone traditore, inizia la discesa aperta sul porto ma purtroppo al secondo tornante plano a pelle di leone per essere inciampata su di un masso della pavimentazione irregolarissima della carrareccia molto più affiorante degli altri...Porca paletta che botta sul muscolo tibiale, però mi rialzo veloce con una voce straniera ma amica alle mie spalle che si informa di me e che molto sportivamente, vedendo la mia sofferenza e la mia determinazione, mi porta, chiacchierandomi di tutto, fino al traguardo... un angelo della Versilia passato di là per caso che tentava di sviare la sensazione di rigido dolore...finalmente oltrepasso il gonfiabile dello sponsor, la mia gamba è in fiamme ma vivo una felicità interiore che da tempo non provavo... il cronometro segna 3.20... una bella sfida con il mio fisico, con la mia psiche, con la mia carta di identità... Grazie Kokos, se non ci fossi stato tu, non ce l'avrei fatta! (La pres.)

Rio Storto.... nuovo bacino di studi












































Nel bel mezzo ai Kokos's days, dall'altra parte del fronte carsico, lungo la ciclabile,la scuola ha realizzato un altro progetto, questa volta assieme al Corpo forestale Regionale nella persona dello squisito maresciallo Fabio Tercovich, non solo un esperto del territorio ma anche un ottimo insegnante capace di interessare una banda di monelli, difficili da domare quando sono all'aperto. E invece l'interesse è stato alto, una prima uscita esplorativa e introduttiva del lavoro che faremo nella seconda... una giornata meravigliosa di sole calda al punto giusto per poter camminare senza eccessivi indumenti dopo tante giornate polari... quattro ore di lezione per monitorare l'area racchiusa da due torrentelli che intersecano la ciclabile, il rio Marcese e il rio Storto... E' stato un piacere percorrere sentieri sconosciuti, costeggiare il greto del rio Storto, scoprire il travertino, finire alle porte della carrozzeria Apollo per poi risalire fino ai pascoli degli ovini posti vicino alla ciclabile... speriamo che la seconda parte sia sostenuta da qualche pioggia perchè altrimenti il lavoro di analisi delle acque può essere messo in serio pericolo...stiamo a vedere. (la Pres.!)

19 Marzo... una lucciolata illumina una festa


Se ne stava sull'album dei ricordi dall'oramai lontano dicembre del 2009... Niko aveva avuto l'idea di come disegnarla ed è subito diventata il simbolo di una nostra splendida e anche un po' impegnativa iniziativa sul monte Carso per i mercatini di Natale di Bagnoli... Quella sera pioveva a dirotto, in tanti si sono cimentati su quel monte, podisti, escursionisti di tutte le età... diversi hanno perso la bussola, ma la pazienza e il controllo di Alce, aiutato da Riki, hanno tenuto la situazione sotto controllo e riportato tutti all'ovile...Si pensava che il volo di questa bestiolina, dopo un bel successo di pubblico, dovesse concludersi nei ricordi e invece... Grazie all'invito di Mauro Tancovich ecco che la nostra lucina preferita è tornata a spiccare il volo e questa volta per ricordare una ricorrenza un po' tanto commercializzata, ma anche per festeggiare il santo patrono del paesino di S. Giuseppe... 19 marzo, giornata minacciosa, iniziata con la pioggia, finita con le stelle che assieme alle zipke e alle torce di passa ottanta persone hanno illuminato la cima del monte Carrucole e il mega likoff offerto dalla locale taverna Sturman...per fortuna la bella Ada ha pensato di preparare un buon fondo con una partenza energetica davanti al suo caratteristico albergo Fontana... tutto nel paese, dal paese, per il paese... Grazie Mauro per l'ospitalità finale nella tua bella taverna, nuovo possibile punto di ritrovo per future avventure...(la Pres.)

Oggi, tutti al CDN di Basovizza alle ore 18.30!!!

Allora, pronti??? Io ho affrontato diverse folle, anche importanti, ma chissà perchè sento un tremolio interno unito a una sorta di ansia... ma che cos'è? Eh, già, non ci sono dubbi... è per questa sera...matti Kokussari, è sempre emozionante pensare di stare con voi... Questa sera concluderemo insieme una pagina di storia domaca...Festeggeremo tutti quelli che sono saliti sul nostro monte almeno per 15 volte, la miglior foto, vedremo le foto girare.... e altro ancora ... Ma alla base di tutto c'è la visita al centro e la visione del bellissimo video curato dal nostro amico Diego per la Merlino edizioni. A tra poco!!! (la Pres.)
Lo sponsor ufficiale della manifestazione è


Andrea, la prof ti è vicina



Le Vie del Carso portano lontano... questa volta però i sentieri del carso hanno portato talmente lontano che la vista non è possibilitata a vedere la fine... vivere ogni istante, ogni singolo sasso del tuo cammino diventano un urlo tanto più disperato quanto più giovane è il pellegrino che se ne va... Al mio piccolo alunno Andrea va il mio abbraccio più affettuoso... La tua prof!

I ragazzi... che pan duro!!!






Oggi di nuovo in pista, ma questa volta accompagnatori di MTB...anche quest'anno 15 ragazzi di terza media dell' IC Roli, accompagnati dalla prof. Nadia e da ben 5 suoi compagni di squadra del gruppo Vulkan del Cai-Sag di Trieste, i prodi Alce, Riki, Max, Stefano e Edi si sono incontrati davanti alla scuola media di Altura per partire per una nuova avventura... Togliere la ruggine e non solo alle bici non è stato così immediato, ma strada facendo, grazie agli incoraggiamenti, alle gocce miracolose, all'acqua frizzante, alle soste, ecc, siamo arrivati compatti sullo Stena. Una foratura, una perdita di manubrio, selle sottozero, pedali e manopole volanti, mali di testa, sensazioni di vomito, dolori di pancia, lacrime ben presto ritrasformate in sorrisi... I ragazzi, che pan duro, ma la base del nostro avvenire... che bello vederli felici e appagati in attesa della prossima uscita. Un affettuoso grazie a tutti i miei collaboratori (La pres.)

A voi... Kokussare belle...

Dopo 109 giorni di intensa attività, di una vita che comprendeva come meta giornaliera anche il Kokos, mi viene spontaneo riflettere sul valore di questa iniziativa, ma con occhi diversi, con occhi femminili, con un sentire che per forza ha un qualcosa di diverso rispetto al sentire maschile. Indubbio che la sensibilità non ha sesso, ma le percezioni acquisite rivestono una luce che acquista sfumature tutte "nostre" proprio perchè siamo volente nolente diverse. L'andare per i suoi sentieri dal mattino presto alla sera tarda in solitudine ha scatenato in me un mare di emozioni, le più disparate, è come se avessi avuto la possibilità di rigenerami, di mettermi alla prova, di obbligare il mio fisico di donna ormai matura a mantenersi in riga per non debordare... E' stato emozionante il percepire le vibrazioni profonde di un mondo naturale che sa proporre brevi pagine di incomparabile saggezza e bellezza se solo ti sintonizzi con le sue frequenze. Sono stati giorni che hanno testimoniato che è possibile fare, con un totale rimpasto del proprio tempo, anche cose extra, senza togliere niente di te a chi ti ha sempre vicino. Oggi, proprio oggi, 8 marzo, mi piace rivivere tutto ciò perchè anche in questa iniziativa si può capire che nella diversità sta l'armonia, la forza per dimostrare il proprio valore, un piacere sottile di essere donna che sente e trova in madre natura le energie vitali da trasmettere poi in modo armonico al resto del mondo. Un forte abbraccio a tutte le Kokussare, e un grazie speciale per aver capito l'importanza di esserci state... (La pres.)

111 KOKOS: CLASSIFICA FINALE DEFINITIVA

Si ringraziano tutti coloro (siete stati ben 89 ad aver effettuato almeno 15 salite e perciò registrati nella lista degli "afezionados"!) che hanno contribuito a rendere questa classifica la più viva possibile segnalando anche qualche umana svista o incomprensione di lettura. (La pres.)


Poldo 250

Alessandro Machnich 222

Maraldo Lucio 161

Nadia Pres 151

Alce 129

Fiorello 126

Licia 117

Canciani Volare 111

Jure 111

Stellia Mauri 82 Marija Svetina 77 Ester Pipan 77 Igor Stossi 60 Mauro Travan 55 Bolcic Bogdan 54 Furlan Roberto 53 Lena Machnich 52 Artico Piacere 50 Laura Maizan 47 Max Crisiani 43 Modonutti G.Battista 42 Norma Taschieri 41 Ruzzier Marino 41 Michela Taverna 39 Geko 38 Marco Zarotti 38 Giak Giacomini 37 Ratissa Alessandra 35 Kralj Marko 35 Pastori Roberto 34 Vesna Parovel 33 Kortel 33 Francesco Sotgiu 33 Lara Cicutin 33 Rusevec 33 Marco Pintarelli 33 Paolo Baxa 33 Gianpaolo Carini Cesira 32 Franz Zompy 31 Marco Boc 30 Cesca Stefano 30 Anna Ascani 30 Dino Pavletic zmaj 29 Riky Vulkan 29 Laura Sgambati 28 Ticich Sergio 26 Manuela Kobec 26 Loreta Luchesi 26 Dario Bracco 26 Hrvat Eugenio 25 Andrea Comari 24 Adriana & Zak 24 Jelena Petrovic 24 Stefano Passador 23 Cherbaucic Claudio 23 Massimo Ferretti 23 Wally 23 Pinko Palinko 22 Aurelio Gaiotti 22 Lorenza Muran 21 Chiara de Cristini 21 Kgk Volcic 21 Cok Silvano 20 Doriana Trevisan 20 Caussi Roberto 20 Caio Sterpin 20 Walter Sancin 20 Aldo Maranzina 18 Fulvio Strain 18 Pellizzaro Roberto 18 David Inamo 17 Ettore Faiman 17 Nina 17 Stefano Ban 17 Caussi Fabiana 17 Russo Umberto 16 Paolo Catalanotti 16 Alessandro Maraspin 16 Ezio Mauri 16 Don Sasa 16 Andrea Minin 15 Marko Kako 15 Grison Dario 15 Stefano Manuto 15 Giovanni Beatrice 15 P.Luigi Carotenuto 15 Fabio Topo Giandon 15 Alberto Biagi 15 Giorgio Peruzzo

Guardare avanti verso nuove mete




Oggi abbiamo vissuto la prima domenica senza salire sul Kokos… sensazioni strane stamattina, puntare la prua della nostra Dacia verso ovest, in senso diametralmente opposto, ci ha fatto provare un lieve smarrimento, quasi fosse un tradimento a colui che ci ha regalato linfa vitale per 111 giorni, che ci ha preso per mano, paziente e impassibile e che dolcemente ci ha accompagnato fuori dall’inverno… tempo fa qualcuno ha proposto di continuare anche dopo il 29 febbraio ma forse non sapeva allora cosa significa finire un qualcosa… è come se avessimo portato a termine un discorso e avremmo bisogno di guardare altrove, vedere oltre…Il Kokos è poi un monte di casa, il monte con un ristoro in cima, l’altura che è sempre pronta ad accogliere i nostri bisogni veloci di salite… Forza, il 21 marzo concluderemo definitivamente questa iniziativa, bisogna saper recidere il cordone e guardare avanti…tante nuove mete sono lì che ci aspettano e voi con noi…Magico Kokos!!! (La pres.)